Tutte le volte che Cosa Nostra si converte ad attività più redditizie e sale di livello di pericolo sociale
da essa rappresentata, non si fa altro che parlare di nuova mafia.
Una sentenza della Corte di Cassazione del 1977 afferma con incredibile sicurezza che la vecchia mafia non era un associazione criminale mentre la nuova lo è;
altro contributo delle istituzioni alla non comprensione del fenomeno a alla disinformazione.
Magistrati e forze dell'ordine cercano di convincersi che l'attuale inefficenza dello Stato sia dovuta
all'entrata in scena della nuova mafia più feroce e sofisticata della precedente...
( ma certamente! sono i discendenti dei boss che hanno preso le redini del mandato di Cosa Nostra e quindi cosa c'è da sorprendersi
se è più feroce. E poi c'è da dire che quest ultimi hanno avuto un'istruzione, cosa che i precedenti boss eran
per lo più braccianti o quant'altro... ed è per questo che Cosa Nostra è più sofisticata).
Gli anni 70 sono gli anni del Terrorismo.
Per questo avvenimento si cala una cappa di silenzio ben presto sul fenomeno mafioso.
Tutti i migliori magistrati o quasi, il grosso delle forze dell'ordine, sono impegnati nella lotta contro le Brigate Rosse
e altre organizzazioni terroristiche. Pochi s'interessano di mafia.
E proprio allora prende il via il traffico di stupefacenti e la mafia si trasforma nella potenza che è oggi.
Grave, molto grave l'errore commesso in un momento in cui si disponeva di tutte le informazioni
e condizioni per capirla e combatterla.
E' necessario studiare strategie differenziate a seconda del tipo di mafia che si deve affrontare.
Più un organizzazione è centralizzata e clandestina più è terribile,
perchè dispone di mezzi per controllare efficacemente il mercato e mantenere l'ordine sul territorio,
con un intervallo brevissimo tra processo decisionale ed entrata in azione.
Cosa Nostra adatta instacabilmente i propri metodi ai tempi nuovi, rendendoli via via sempre più sofisticati
mettendo a dura prova l'abilità professionale degli inquirenti.
La crescente presenza di Cosa Nostra sul mercato legale non rappresenta un segnale positivo per l'economia in generale.
Cerchiamo di immaginare questo mafioso, divenuto capitano d'industria.
Ricco, sicuro di potere disporre di una quantità di denaro che non ha dovuto prendere in prestito
e che quindi non deve retituire; si adopera per creare nel suo settore di attività, una situazione di monopolio,
basata sull'intimidazione e violenza.
Se fa il costruttore, amplierà il suo raggio di azione fino a comprendervi cave di pietra, i depositi di calcestruzzo,
i magazzini di materiali sanitario, le forniture in genere e anche gli operai.
In una simile situazione perchè mai dovrebbe preoccuparsi ancora delle estorsioni? ( ma chi gli e lo fa fare!).
Gli altri proprietari di cave, gli industriali del cemento e del ferro verranno poco a poco inglobati in una rete
monopolistica sulla quale egli eserciterà il controllo.
Il mafioso che si è arrichito illegalmente e si è inserito nel mondo economico legale e ancor di più "i suoi discendenti".
Il mafioso non pederai MAI la sua identità, continuerà sempre a ricorrere alle leggi e alla violenza di Cosa Nostra,
non si libererà della mentalità di casta, del sentimento di appartenenza a un certo privilegio.
Oltremodo non si può sostenre che i mafiosi non lavorino che si accontentino di gestire le loro rendite vivendo di ricatti e minacce.
Non è vero, lavorano fanno fruttare il loro capitale, comportandosi da persone serie.
Quando si è membri di Cosa Nostra e si ricorre alla violenza e all'intimidazione, è molto più probabile e facile imporsi sul mercato.
I mafiosi lo fanno e continueranno a farlo fino a quando esisterà la Mafia.
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Date de création: 25 Septembre 2009
Dernière mise à jour: 9 Octobre 2009
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